Il festival si prefigge di approfondire il rapporto fra la letteratura e la sua officina creativa, allargando poi lo sguardo anche ad altri ambiti dell’arte e della scienza. L’idea è quella di convocare i migliori scrittori italiani a leggere, in anteprima, dei brani delle opere che vanno creando nella loro officina letteraria, per poi chiamarli a dialogare con alcuni esponenti di massima levatura nei rispettivi ambiti creativi. La letteratura farebbe, dunque, da cornice e da interlocutrice privilegiata di una galleria di eccellenze della cultura italiana.
Il festival mira a diventare, fin dalla prima edizione, un’importante vetrina per Milano e per la creatività italiana in generale, ma anche un momento di riflessione nel quale poter affrontare da una prospettiva nuova argomenti di attualità e politica.
Un festival che attraverso un formula semplice e immediata, priva di gigantismi organizzativi e facilmente identificabile, vuole essere un momento d’incontro, di frontiera, fra i diversi linguaggi della comunicazione artistica ma, soprattutto, fra i territori dell’arte e quelli della vita.